Grotte di Aisone

Un sito frequentato oltre 6000 anni fa

Visita guidata con l'archeologa alle Grotte di Aisone | Archivio APAM, G. Bernardi

La natura calcarea delle rocce a monte del paese di Aisone, nella media Valle Stura, ha permesso la formazione di alcune cavità naturali, visibili anche dalla Strada Statale del Colle della Maddalena.

Numerosi reperti, portati alla luce durante le campagne di scavo e ora conservati al Museo Civico di Cuneo, portano ad affermare che le grotte, che si aprono con ottima esposizione al sole ai piedi di strapiombanti pareti rocciose, sono state frequentate già in epoca neolitica, approssimativamente tra il 4800 e il 3500 a.C. e fanno riferimento alla cultura dei vasi a bocca quadrata. In epoche più recenti sono state utilizzate come riparo e ricovero dai pastori.

A marzo 2019 è stata istituita dal Consiglio regionale della Regione Piemonte la Riserva naturale Grotte di Aisone, con l'approvazione del disegno di legge “Modifiche normative e cartografiche al testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità”. L’area, già tutelata come SIC della Rete Natura 2000, è gestita dalle Aree Protette delle Alpi Marittime.

Un breve percorso ad anello conduce alla scoperta delle grotte.
Il percorso è consigliato in primavera e autunno, ma spesso è percorribile anche in inverno: le quote modeste (ca. 1000 m) e l'ottima esposizione al sole fanno sì l'itinerario sia libero dalla neve per la maggior parte dell'anno.