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Un lunga attività transfrontaliera cominciata con il programma Interreg

Progetti europei

L’Unione Europea nel 1990 lancia il Programma europeo per favorire la coesione e lo sviluppo integrato delle zone transfrontaliere.
Nulla di più adatto agli obiettivi e alle necessità di Alpi Marittime e Mercantour che, cogliendo le opportunità offerte da Interreg I (1991- 1993), presentano alcuni progetti comuni di grande rilievo. Vengono infatti avviate le operazioni di reintroduzione del gipeto e l’individuazione di una rete di sentieri transfrontalieri che porterà alla realizzazione della guida Montagne senza Frontiere.

Con Interreg II (1994-1999), i progetti dei due Parchi diventano più complessi. Mentre proseguono le iniziative già avviate, viene affrontato il tema del ritorno naturale del lupo nelle Alpi del Sud: parte un progetto di ricerca scientifica, si dà inizio a una campagna di comunicazione dedicata e vengono gettate le basi per la costruzione dei centri faunistici “Alpha” a Saint Martin Vésubie e “Uomini e lupi” a Entracque.
Si lavora anche negli ambiti della gestione faunistica e della ricerca botanica. Viene pubblicato l’inventario degli endemismi e delle specie rare e si sperimenta l’impiego di piante spontanee a scopo ornamentale.

L’Interreg III (2000-2006) vede la stesura dell’Action Plan per la protezione e lo sviluppo sostenibile, che traccia in modo dettagliato le azioni da realizzare per la costituzione di un unico parco. Con questo progetto si lavora decisamente al miglioramento della rete sentieristica transfrontaliera, alla costruzione di un’immagine comune dei Parchi e alla promozione integrata del settore turistico attraverso l’idea del Grand Tour Alpi Marittime-Mercantour.
Il Grand Tour è un grande anello stradale che contorna i due parchi e costituisce un preciso riferimento per la creazione di prodotti turistici comuni.

Pensato e finanziato all’interno del Programma Alcotra 2007-2013, il Piano Integrato Territoriale “Spazio transfrontaliero Marittime Mercantour: la diversità naturale e culturale al centro dello sviluppo sostenibile e integrato” è la sfida più ambiziosa raccolta negli ultimi anni dai due Parchi. Tra le molte azioni previste all’interno del piano, fondamentale è quella che prevede la realizzazione di una struttura operativa comune, definita secondo la normativa comunitaria GECT (Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale). Con la creazione di questo organo congiunto di gestione, in grado di assicurare ai due enti la possibilità di operare al meglio in un quadro extranazionale, verrà portato a compimento il ventennale percorso di cooperazione che contraddistingue la storia dei parchi delle Alpi Marittime e del Mercantour.
Nell'ambito dello stesso Programma sono stati fatti due progetti I Parchi naturali delle Alpi meridioniali s’impegnano per l’ecoturismo e Gestione comune del paesaggio transfrontaliero delle Alpi Meridionali.
Il primo si è sviluppato attorno allo sviluppo di un’offerta di ecoturismo e la creazione di prodotti tematici nel territorio delle Alpi meridionali coerenti con i valori degli spazi protetti. Per raggiungere tale obiettivo, i partner lavoreranno in una logica di cooperazione rinforzata sulla messa in rete transfrontaliera degli operatori turistici attraverso azioni di qualificazione, formazione e miglioramento delle attrezzature e infrastrutture di accoglienza.
Il progetto sulla gestione del paesaggio è servito per far passare i Parchi da una fase di conoscenza ad una fase di gestione sostenibile del paesaggio naturale, diffondendo e comunicando quanto acquisito sullo spazio delle Alpi Meridionali.
Nel 2015, ancora con Alcotra 2007-2013, è stato finanziato Le Alpi del Mediterraneo verso l'Unesco. Il progetto è servito per fare una serie di studi, raccolta di materiali e di azioni di comunicazioni necessarie alla presentazione della candidatura dello spazio transfrontaliero delle Alpi del Mediterraneo a Patrimonio mondiale dell'Unesco.

Con l'uscita del Programma Alcotra 2014-2020 nel 2016 è stato finanziato il progetto Alp-Mediterr. Entro la sua conclusione nell'agosto 2017 dovranno essere realizzate la sede del Gect e la dotazione di personale per il suo funzionamento; la definizione di una strategia che caratterizzi la destinazione turistica Le Alpi del Mediterraneo; il rinnovo della Carte europea del turismo sostenibile; la comunicazione delle attività svolte.
Per maggiori informazioni si rimanda all'apposita pagina del Progetto Alp-Mediterr.


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Ente di gestione Aree protette delle Alpi Marittime