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Le falesie più belle delle Marittime

Arrampicata sportiva nel Parco

Il territorio del Parco e le zone immediatamente adiacenti delle valli Gesso, Vermenagna e Stura offrono varie e interessanti possibilità per chi voglia cimentarsi nell’arrampicata sportiva. In caso di brutto tempo o per il gusto di cambiare lingua e versante, le vicine valli Roya e Bévéra vantano falesie apprezzate dai climber di livello, come Briga e Arimonda.

Tra le numerose ed interessanti falesie della zona, la più famosa è senz'altro quella di Andonno. Questa spettacolare bastionata di calcare esposta in pieno sud è stata attrezzata a partire dalla fine degli anni '70 per salire vent'anni dopo agli onori delle cronache italiane e internazionali, quando il fortissimo Severino Scassa chiude la via più difficile della falesia nonché la più dura d'Italia: Noia 8c+.

Un’altra falesia molto interessante è quella del Cournalet vicino a Vernante, con esposizione a sud-sudovest. E’ caratterizzata da molti itinerari da facili a medio - difficili su ottimo calcare grigio-blu. Alla base della falesia è presente un’area pic-nic che rende la falesia comoda per gli arrampicatori con famiglia.

Una possibile alternativa, sempre in valle Vermenagna, è la falesia dei Folchi o palestra della Verna che si trova di fronte a quella del Cournalet, con esposizione ad ovest. È composta da calcare grigio con colate nere ed è divisa in tre settori; quello sinistro presenta vie molto dure in strapiombo con un solo 6c come grado minimo e svariati tiri sopra l'8a. Il settore destro presenta tiri un po' più abbordabili, con vie per lo più verticali su tacche e reglette, ma non mancano dei bei passaggi tecnici su placca. Qui però, su alcuni tiri, la roccia non è eccelsa ed è consigliato l'uso del casco.

Ricordiamo anche le Grotte del Bandito, struttura con esposizione a nord che presenta una trentina di itinerari in strapiombo con il vantaggio di un accesso rapido e comodo (bisogna solo "averne" a sufficienza per scalare sugli itinerari tutti decisamente impegnativi...).

La falesia del monte Saben, con esposizione sud, vanta un ottimo calcare con itinerari tecnici e di continuità sia di aderenza pura, sia su roccia più lavorata a gocce e tacchette nette. L'accesso è poco prima del comune di Valdieri, nei pressi di una grande cava. Si ricorda che è assolutamente vietato oltrepassare i limiti del Parco Naturale delle Alpi Marittime posti poco a sinistra della prima via pena multe molto salate, poiché li ha inizio la Riserva naturale di Rocca San Giovanni-Saben.

Roccavione, esposta a ovest ovest, è una delle falesie storiche del cuneese, caratterizzata da quarzite grigio-gialla: ci sono vie per tutti i gusti, mediamente facili e non troppo lunghe, caratteristiche che rendono la falesia il luogo ideale per chi inizia a scalare.

Roaschia, con esposizione sud è una falesia di recentissima (2012) e ottima chiodatura a fix inox, ancora in fase di ampliamento. Per il momento poco conosciuta, presenta svariati itinerari su ottimo calcare.

Se poi in Valle Gesso piove e fa freddo, si può provare a spostarsi oltre lo spartiacque nelle vicine valli Roya e Bévéra, dove si trovano alcune strutture interessanti, tra cui ricordiamo il Colle di Tenda, parete esposta a est in un luogo molto ventilato, ideale anche per le giornate calde e afose; la falesia di Arimonda, esposta a sud-ovest, che richiede uno stile di arrampicata atletico con itinerari interessanti su calcare compatto a buchi e canne; La Brigue, panoramica falesia di calcare rossiccio esposta a sud, i cui diversi settori offrono svariati itinerari mediamente atletici.

Per gli amanti del multi-pitch che non si fanno scoraggiare dagli avvicinamenti un po’ più impegnativi, è di sicuro interesse il monte Pianard: si trova in Valle Gesso, è esposto a sud-ovest e lo si raggiunge in circa un’ora e venti minuti. Presenta molte vie a fix inox su splendido calcare tutte attrezzate per le calate.
Ricordiamo inoltre, sempre in Valle Gesso, lo Scoglio dei tetti Lup e gli Avancorpi, contrafforti della Rocca Arculon già nel Gruppo del Matto: attualmente le strutture più interessanti nel loro genere della bassa Valle Gesso grazie all'ambiente molto suggestivo e panoramico. Le vie, a seconda dei settori, sono raggiungibili in 20'-40' circa e sono esposte a sud.
Le Placche dei Camosci, con esposizione a sud-est, sono una struttura rocciosa ben visibile dalla strada che sale a Terme di Valdieri, molto frequentata grazie alla facilità di accesso e alla grande varietà di vie attrezzate su splendido gneiss granitoide.
Per questi itinerari, in ragione della quota più elevata, il periodo ottimale è quello estivo.

Bibliografia:
• Severino Scassa, Andonno e Cuneese. Falesie e vie moderne, Edizioni Versante Sud.
• Gianluca Bergese, Gianfranco Ghibaudo, Valle gesso verticale. 120 itinerari di arrampicata classica e moderna, Edizioni Graph Art Manta.


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