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Dalla Riserva reale alla creazione del Parco

Storia in breve

1857 - Vittorio Emanuele II, re di Sardegna e futuro re d’Italia, data l’abbondanza di selvaggina e in particolare di camosci nell’area dell’Argentera, istituisce in Valle Gesso una Riserva reale di caccia.

1860-1861 - Vittorio Emanuele II cede la Savoia e la Contea di Nizza a Napoleone III, suo alleato nella guerra contro l’Austria, mantenendo però il possesso dell’alta valle della Roya e delle cosiddette “Terre di caccia”, nelle valli della Vésubie e della Tinée.

1878 - Muore Vittorio Emanuele II. Il figlio Umberto I ottiene nuovamente in concessione i diritti di caccia e pesca sei anni più tardi.

1900 - Umberto I viene assassinato. I Comuni della Valle Gesso deliberano l’immediato passaggio della riserva al successore, Vittorio Emanuele III.

1947 - Al termine del secondo conflitto mondiale, le “Terre di caccia” passano alla Francia. Con la caduta della monarchia, scompare la riserva reale. L’Ente Provinciale del Turismo di Cuneo propone di istituire un “Parco internazionale” per assicurare la tutela della fauna locale.

1953 - Viene creato un Consorzio tra gli enti pubblici interessati alla gestione della Riserva ex-reale: partecipano i Comuni di Entracque, Valdieri, Aisone, Demonte, la Provincia di Cuneo, la Camera di Commercio e l’Ente Provinciale per il turismo.

1979 - La Regione Piemonte istituisce la Riserva del Bosco e dei Laghi di Palanfrè nel Comune di Vernante.

1980 - Il Consiglio Regionale approva la legge istitutiva del “Parco naturale dell’Argentera.

1982 - In dicembre nasce un ente pubblico che assume la gestione dell’area protetta, assorbendo i beni e il personale del ex consorzio. Il Parco è finalmente operativo.

1987 - Gemellaggio dei parchi del Mercantour e dell’Argentera. Si parte con la realizzazione di progetti comuni, che spaziano dai settori della comunicazione e della ricerca a quelli della gestione del territorio e dello sviluppo sostenibile.

1993 - I parchi del Mercantour e dell’Argentera ricevono insieme il “Diploma europeo delle aree protette” dal Consiglio d’Europa.

1995 - Dall’accorpamento del Parco dell’Argentera e della Riserva del Bosco e dei Laghi di Palanfrè nasce il Parco naturale delle Alpi Marittime.

2001 - Il Parco delle Alpi Marittime aderisce alla “Carta europea del turismo sostenibile”.

2009 - Con Legge Regionale 29 giugno 2009 n. 19 (Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità) viene creato l’Ente di gestione Parco Naturale delle Alpi Marittime, cui competono, oltre al territorio del Parco, le riserve delle Grotte del Bandito e di Rocca San Giovanni-Saben.

2013 - Nasce il Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale Parco naturale europeo Alpi Marittime Mercantour. Il Gect approvato con Regolamento (CE) n.1082/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio da la possibilità agli organismi pubblici europei e agli enti territoriali appartenenti a nazioni diverse di costituire tra loro una struttura giuridica sovranazionale. Offre il vantaggio di poter gestire agilmente progetti comuni, in particolare quelli che implicano interventi di gestione del territorio a cavallo della frontiera.

2014 - I parchi delle Marittime, Mercantour, Marguareis, Alpi Liguri, Area naturale Giardini Hanbury e i diversi siti di Rete Natura 2000 della Provincia di Imperia sotto l'evocativo nome di Alpi del Mare avviano il processo di candidatura del territorio a Patrimonio mondiale Unesco.


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Ente di gestione Aree protette delle Alpi Marittime