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Calcari e dolomie

Le rocce sedimentarie

Le pareti calcaree di Rocca San Giovanni-Saben (A. Rivelli/PNAM).

Intorno al Massiccio Cristallino dell'Argentera si estende un'ampia fascia di rocce sedimentarie proprio ai confini del Parco. Le rocce sedimentarie formano infatti le dorsali tra la bassa Valle Gesso e le valli Stura e Vermenagna, dando luogo a vasti affioramenti di calcari e dolomie, che si presentano molto più chiari degli gneiss e spesso evidentemente stratificati. La facile dissoluzione delle rocce calcaree è tra le principali cause della formazione di strette e profonde gole, come le note Gorge della Reina nei pressi di Entracque. All'interno del Parco, i fenomeni carsici più evidenti sono le Grotte del Bandito in Valle Gesso, oggi Riserva naturale, e le rocce nude e fittamente incise delle acque di ruscellamento della Val Grande, a monte di Palanfré.


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