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Graniti e rocce metamorfiche

Il Massiccio cristallino

Il Corno Stella, un'incudine di gneiss (G. Pallavicini).

Le Alpi Marittime sono montagne ardite e severe, che precipitano sui fondivalle con dislivelli notevoli. Tali caratteristiche dei rilievi dipendono innanzitutto dalla particolare qualità della roccia: ci troviamo infatti nel cuore di quello che i geologi chiamano il Massiccio Cristallino dell'Argentera, un gigantesco insieme di rocce compatte disposte in grossi banchi molto inclinati o addirittura verticali, che occupa tutta l'alta Valle Gesso e parte della Valle Stura di Demonte. Inoltre le cime sono rese ancor più severe e incombenti dai solchi vallivi molto stetti e profondi.

Analizzando le relazioni tra le caratteristiche dei monti e la natura delle rocce, occorre distinguere diversi casi nell'ambito dello stesso Massiccio Cristallino dell'Argentera. Al centro del massiccio, nella zona di Fremamorta, del Valasco e delle Portette, affiora una massa di rocce magmatiche intrusive, cioè originate dal raffreddamento molto lento del magma all'interno della crosta terrestre. Nel corso di questo lungo processo, i cristalli hanno potuto svilupparsi abbastanza uniformemente, fino a dar luogo a un granito a grana media, che in seguito è stato messo a nudo dall'erosione. Oggi questo granito forma eleganti edifici rocciosi come il Caire di Prefouns e la Cresta Savoia.

Intorno alla massa granitica centrale si trovano rocce che hanno subìto temperature un po' meno elevate e pressioni che ne hanno modificato la composizione mineralogica e la struttura senza tuttavia provocarne la fusione. Si tratta cioè di rocce metamorfiche e in particolare di gneiss, che hanno caratteristiche diverse a seconda della roccia di origine e delle vicende geologiche subite. Molto simili al granito per la compattezza e la composizione mineralogica sono gli gneiss granitoidi, che formano, tra le altre, l’inconfondibile mole rocciosa del Corno Stella, particolarmente ambito e frequentato dagli alpinisti.

Le cime più alte della Serra dell'Argentera e quelle del Matto sono invece costituite da gneiss listati, chiamati così perché presentano fitte alternanze di minerali chiari e minerali scuri.


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