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Un mosaico di specchi d'acqua

Le acque

Il cielo capovolto in un laghetto del Vallone del Latus (A. Rivelli/PNAM).

Quello delle Marittime è uno dei settori alpini più ricchi di specchi d'acqua naturali, quasi tutti adagiati nelle conche scavate dai ghiacciai quaternari o sbarrate dal materiale morenico da essi accumulato.

Una delle rare eccezioni è rappresentata dal Lago delle Rovine, situato a 1535 metri di quota nella Valle Gesso di Entracque: come dice il nome, pare sia stato originato da una rovinosa frana che in tempi lontani avrebbe sbarrato il corso del torrente. Oggi questo lago non ha più il suo aspetto naturale, perché è stato modificato e ridotto di superficie in seguito ai lavori per la costruzione di un grande impianto idroelettrico dell'Enel. Per alimentare la centrale sotterranea sono stati realizzati due grandi bacini artificiali: quello della Piastra, situato nella parte bassa del vallone, e quello del Chiotàs, alla base del versante orientale dell’Argentera.

Tra i laghi naturali, il più esteso è il Lago soprano della Sella (123.000 metri quadri circa), situato in una conca rocciosa nel massiccio del Matto a 2329 metri di altitudine. Poco più piccolo (107.500 metri quadri circa) è il sottostante Lago sottano della Sella (1882 metri). In Valle Gesso, altri specchi d'acqua molto belli e ampi sono: il Lago del Vei del Bouc (2054 metri), sopra San Giacomo di Entracque, il Lago Brocàn (2000 metri) nei pressi del Rifugio Genova-Figari, il tondeggiante Lago delle Portette (2361 metri) vicino al Rifugio Questa, i Laghi di Fremamorta (circa 2300 metri) vicino al Bivacco Guiglia, il Lago inferiore di Valscura (2274 metri) e il Lago del Claus (2344 metri). Quest'ultimo è particolarmente suggestivo perché è caratterizzato da una stretta penisola di rocce montonate e da un isolotto emergente dall'acqua. Anche nelle Marittime della Valle Stura di Demonte si trovano numerosi laghi. Il più esteso di essi, il Lago soprano della Valletta (2231 metri), è situato all'interno del Parco nell'appartata Valletta di Aisone.

Riguardo alle altitudini, c'è da notare che i due specchi d'acqua più elevati delle Marittime si trovano entrambi in Valle Gesso. Il più alto di tutti è il suggestivo Laghetto della Maledìa, posto a 2900 metri circa presso la cima omonima, spesso ingombro di neve e ghiaccio fino a estate inoltrata. Secondo in questa classifica è il Lago di Nasta, ai piedi della cima omonima.

Fenomeni transitori sono anche le cascate, in gran parte originate, come i laghi, dall'azione erosiva degli antichi ghiacciai. In quasi tutti i valloni delle Alpi Marittime si incontrano spumeggianti cascate. Tra le più notevoli figura la grande cascata dell'Ischietto, posta in un appartato ramo secondario della Valle Gesso di Entracque.

In rocce compatte come gli gneiss del Massiccio Cristallino dell'Argentera, l'erosione operata da antiche cascate ha dato spesso origine a strette e profonde gole, dette localmente gorge. In Valle Gesso se ne trovano alcune molto selvagge, come ad esempio quelle che incidono i contrafforti settentrionali del Monte Gelas.


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