Silene a foglie cuoriformi

Silene cordifolia

Aspetto: Pianta erbacea perenne, con fusti alti 10-20 cm, pelosi, con peli semplici e ghiandolari mescolati, prostrati, formanti un denso tappeto. Foglie opposte, ovato-acuminate con base cordata , le inferiori non riunite in rosetta, le cauline distanziate, semiamplessicauli. Fiori isolati o pochi in inflorescenza racemiforme, pentaciclici, pentameri, eteroclamidati con calice e corolla ben differenziati; calice pubescente, gamosepalo, con sepali concresciuti a sacco con 10 nervi e denti acuti, campanulato, lungo 11-15 mm; corolla con 5 petali con funzione vessillare, bilobi, terminanti con un’unghia, petali bianco-rosei, venati di verde; 10 stami, 3 stili, ovario supero formato da 3 carpelli riuniti all’apice in unica struttura. Frutto a capsula oblunga deiscente con 6 denti, lunga 8-10 mm, circa il doppio del carpoforo; semi reniformi, reticolati o molto tubercolati. Impollinazione: entomofila mediante lepidotteri.

Periodo di fioritura: Giugno - agosto

Habitat: Rupi, su graniti e gneis da 1200 a 2200 m.

Distribuzione: Sub endemismo delle Alpi Marittime, presente dalla Rocca dell’Abisso al Monte Tenibres.

Etimologia: Il nome del genere parrebbe derivare dal greco sialon, "saliva", molto probabilmente si riferisce alla vischiosità di alcune piante appartenenti a questo genere e al fatto che spesso hanno il fusto coperto da secrezioni simili alla saliva; questo termine è però anche legato alla figura mitologica di Sileno compagno di Bacco, perennemente ebbro e con il ventre gonfio, proprio come il calice di questi fiori. Il nome specifico deriva dalla forma a forma di cuore (cor, cordis in latino) delle foglie.

Curiosità: Il genere Silene è dedicato al satiro Sileno, figlio del dio silvestre Pan e di una ninfa. Di straordinaria saggezza, disprezzava i beni terreni e aveva il dono della chiaroveggenza. Il mito racconta che per queste doti venne scelto per essere l'educatore del giovane Dioniso, dio del vino, dell'estati e della liberazione dei sensi. Terminato il suo compito ne divenne il compagno di bevute e abbuffate. per questo, in pittura e in sculture, viene rappresentato come anziano, calvo e dalla pancia gonfia, caratteristiche che hanno portato Linneo a scegliere questo nome per i fiori "panciuti" delle Silene.

Protezione: -


Endemismo: gli endemismi sono specie animali o vegetali che vivono esclusivamente in un determinato territorio. Quando questo è molto limitato si parla di endemismi "ristretti". "Endemico" non è necessariamente sinonimo di "raro": le specie rare contano pochi individui distribuiti in areali ampi, una specie endemica può essere anche abbondante in una determinata zona, ma essere limitata a quell'unico territorio.