Muflone

Ovis musimon

Nome specie: Ovis musimon
Ordine: Artiodattili
Superordine: Ungulati
Nome comune: Muflone
Distribuzione: Il muflone è originario dei territorio dell'Asia Minore e del Caucaso. In Italia è stato introdotto in Corsica, in Sardegna e sull'isola di Cipro tra 6000 e 7000 anni fa. Oggi è presente sull'Appennino Centrale e sulle Alpi a seguito di reintroduzioni sul continente per scopi venatori. In seguito reintrodotto sul continente per la caccia, è stato liberato verso la metà del secolo scorso nell'allora riserva di caccia del Boréon (Francia) ed è poi migrato sul versante italiano del settore alpino: ecco come è arrivato nel Parco naturale delle Alpi Marittime. Presenza difficile da osservare e limitata al periodo estivo, il muflone sverna sul versante francese.

Habitat: Zone rocciose alternate a formazioni vegetali erbacee e arbustive, anche al livello del mare.

Aspetto: Una tozza pecora marrone dal pelo corto e il ventre bianco. I maschi hanno taglia più robusta e bellissime corna massicce avvolte a spirale. Le femmine sono di taglia inferiore con corna piccole o assenti. In inverno, i maschi hanno una macchia di pelo bianco sulla schiena (la "sella").

Alimentazione: Ruminante pascolatore poco esigente, brucatore di fogliame.

Riproduzione: Il muflone è gregario per tutto il periodo dell'anno. I maschi raggiungono in ottobre novembre i branchi du femmine e piccoli e, dopo i combattimenti per stabilire le gerarchie, hanno luogo gli accoppiamenti. la gestazione dura 140-159 giorni, i parti avvengono in marzo-aprile (uno o, più raramente, due piccoli).

Longevità: Le età massime registrate sono di 12 anni nei maschi e di 15 nelle femmine.

Il muflone sulle Alpi: La popolazione alpina è stimata in circa 4400-4800 capi (distribuiti in 40 colonie). Il lupo e l'aquila reale sono i veri nemici del muflone; altri predatori ne cacciano occasionalmente i piccoli. Il muflone è risultato particolarmente sensibile al ritorno del lupo sulle Alpi Marittime. Provenendo da aree prive di lupi (isole del Mediterraneo) non ha sviluppato tecniche antipredatorie efficaci, soprattutto in aree innevate. Cosicché in talune zone, dove si è consolidata la presenza del lupo, il muflone si è estinto (foreste del Casentino) o fortemente ridotto di numero, come nell'Appennino tosco-emiliano e nel Parco delle Alpi Marittime.

Storie, miti e leggende: Una leggenda sarda narra di un pastore che viveva sempre isolato e raramente andava in paese, se non per le grandi occasioni. Ogni mattina di alzava presto e conduceva il gregge al pascolo. Un giorno mentre saliva in cima alla montagna, vide un muflone. Imbracciò il fucile ma il muflone esclamò; "Non mi uccidere, sono lo spirito di tuo nonno!". Il pastore terrorizzato scappò alla sua baracca, giusto in tempo per salvarla dall'incendio che vi era divampato e che, grazie al muflone, riuscì a domare in tempo.