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Chi corre e chi striscia

I rettili del Parco

I rettili nell’area del Parco sono rappresentati da 8 specie, la più comune è la lucertola dei muri (Podarcis muralis), osservabile in estate dappertutto, ma in particolare fra ruderi e pietraie. Meno comune è il bellissimo ramarro (Lacerta bilineata) dal colore verde brillante, sfumato di azzurro sulla gola dei maschi in amore. Decisamente molto rara è infine la lucertola agile (Lacerta agilis), segnalata in poche località della Valle Gesso.

Altro sauro molto interessante è l’orbettino (Anguis fragilis), che ha evoluto un corpo serpentiforme nel quale non sono più visibili le zampe, ormai atrofizzate. Scambiato per un serpente, questa simpatica e pacifica "lucertola senza zampe" viene spesso spietatamente uccisa per ignoranza. Vive in ambienti boschivi freschi e, proprio come le lucertole, è capace in caso di pericolo di troncare una parte della coda (un fenomeno chiamato autotomia) per sfuggire al predatore.

Tra i serpenti, la specie più comune è senz’altro il biacco (Hierophis viridiflavus), presente fino ai 1800 metri di quota, seguito dalla vipera (Vipera aspis), osservabile fino alle alte quote in ambienti assolati e ricchi di anfratti. Meno comune invece il colubro liscio (Coronella austriaca), molto simile nella colorazione alla vipera e spesso confusa con essa (con infauste conseguenze per la salute del malcapitato rettile), pur essendo in realtà del tutto innocuo. Occasionali sono infine le osservazioni di natrice dal collare (Natrix natrix), specie legata ai corsi d’acqua e agli stagni, dove caccia anfibi e piccoli pesci.


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